26 Giugno 2020

Il segreto, caro amico, è solo uno: iniziare

Il segreto, caro amico, è solo uno: iniziare. Il resto vien da se.

Che poi, detto così, sembra la cosa più semplice del mondo, eppure è assai difficile. Perchè trovare il coraggio, le energie e la motivazione a volte sembra impossibile e ci si sente soffocare come quando non si tocca e si rischia di affogare e allora si annaspa, si allunga il collo mentre ci si guarda attorno impauriti e bisognosi d’aiuto per afferrare quell’unico alito di vento. Ed eccola la spinta; quando meno te lo aspetti arriva la spinta, quella scintilla che tutto fa iniziare, un po’ per istinto di sopravvivenza un po’ per egoismo, sempre per amore.

Il segreto è iniziare. Anche se sembra impossibile, bisogna iniziare. Anche se è più semplice (e rassicurante) procrastinare e lamentarsi, crogiolandosi nell’insicurezza e nelle cattive abitudini, raccontando scuse buone solo ad alimentare la nostra frustrazione, dobbiamo “violentarci” e uscire dalla comfort zone. Che poi ognuno inizia un po’ da dove crede, non esiste un metodo infallibile uguale per tutti, un manuale di istruzioni. Ognuno ha la su strada, il suo percorso e la sua meta. Io ho deciso che per ritrovare il mio centro e le energie necessarie concretizzare le mille idee che mi frullano nella testa, dovevo iniziare dallo spazio.

Sì, lo spazio. Quello fisico che mi circonda e che vivo ogni giorno, il mio studio che si trova nella mia casa. Così ho rivoluzionato il colore delle pareti e parte dell’arredamento ricreando un ambiente che fosse più congeniale che rispecchiasse quella sono in questa fase della vita; ed il risultato è proprio quello che avevo immaginato nella mia testa, con un colore alle pareti che non avrei mai considerato fino a qualche anno fa. Tra qualche giorno ve lo mostrerò in un video sul mio profilo IGTV… #staytyned!

C’è infatti una parola che mi contraddistingue, per essere più precisi è un verbo: FARE. Tra la teoria e la pratica, preferisco senza dubbio la pratica. Nella vita “devo fare”, non riesco a stare ferma intrappolata nell’immobilità di gesti e pensieri troppo a lungo. Devo fare cose semplici come pulire casa o riordinare minuziosamente i cassetti, buttare via per sentirmi più leggera, spostare mobili, comprare piatti, tovaglie e lenzuola, cambiare colore alle pareti e infine cucinare.

Fin da ragazza, durante gli anni del liceo e dell’università, non riuscivo a concentrarmi nello studio se tutto attorno a me non era in ordine, se in camera non c’era il letto fatto e la se la scrivania non era accogliente. E’ così che ho capito che quando sono confusa dentro la soluzione migliore è mettere ordine fuori. Ed è così che è andata questa storia di Home Makeover.

P.s. mi sono fatta prendere la mano e oltre allo studio sto apportando qualche modifica anche al resto della casa, ma questa è un’altra storia!

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