17 Marzo 2020

Pan brioche, fiducia e tempo

Torneremo ad avere fiducia. Fiducia nel prossimo, nello stato, nella vita. Torneremo ad avere fiducia ma ci vorrà tanto, tanto tempo.

Sono una sociologa, pochi lo sanno. Anche se nella vita mi occupo di comunicazione da ormai 12 anni, sono laureata in sociologia e osservare con occhio critico la gente, il loro comportamento, la società e tutto ciò che mi ruota intorno mi piace, fa parte di me. In questo momento poi, nel bel mezzo di una pandemia, in quella che sotto certi aspetti potrebbe essere definita la terza guerra mondiale; io osservo, rifletto e mi pongo delle domande a cui purtroppo, difficilmente riesco a dare una risposta.

Quando tutto questo sarà finito, perché finirà, non sarà realmente tutto finito. Ci porteremo dentro un peso enorme un senso di sfiducia che non abbiamo mai provato prima; tutto quello che sta accadendo ci cambierà. Ci sveglieremo in un mondo nuovo che dovremo imparare a conoscere e in parte ricostruire, in cui dovremo imparare a credere e a fidarci di nuovo.

La fiducia, quella che urlate dai balconi ma che in realtà non avete fino in fondo. La vedo la gente come si guarda, con sospetto, come ci si allontana quando ci si incrocia, non perché lo ha intimato un decreto ma perché lo dice la paura. E’ un’imposizione che viene ancor prima da noi stessi, un modus operandi che abbiamo interiorizzato, che abbiamo fatto nostro in pochi giorni e che non se ne andrà insieme al virus.

Andare al supermercato per la spesa settimanale è un’attività che ha perso ogni accezione positiva, e dire che a me piaceva tanto perdermi tra le corsie e gli scaffali, tra le offerte e le etichette da leggere scrupolosamente mentre nella mia mente già si materializzavano ricette.

E’ bastato un mese e ogni cosa, ogni sentimento, nelle nostre vite è cambiato. Oggi si cerca di fare il più in fretta possibile, fai la spesa ed esci senza dire una parola, senza incrociare lo sguardo di nessuno. Prendi i soliti prodotti, quelli che già conosci, segui scrupolosamente la lista nella paura di dimenticarti qualcosa e dover malauguratamente tornare il giorno dopo. Prima di entrare in una corsia guardi se c’è qualcuno, qualcuno di troppo, che non ti permette di mantenere il metro di distanza e usi il carrello come fosse uno scudo. Hai paura. Ma non nel diverso, hai paura dei tuoi simili, del vicino di casa, della commessa, del farmacista e dell’edicolante con cui fino a ieri ti fermavi a scambiare una battuta sul tempo o su quel rigore negato.

La vedo la diffidenza negli sguardi delle persone e il timore che possa essere tu quello positivo; non ho vissuto gli anni in cui è scoppiata l’HIV ma posso immaginare come si possano essere sentiti i sieropositivi. Vedere la gente allontanarsi gli uni dagli altri mi fa male. E non vero che scenderemo ad abbracciarci per le strade quando tutto questo sarà finito; sicuramente con i nostri cari ma non con gli altri, per quello ci vorrà tempo, tanto tempo.

Il tempo, è lui che deve passare adesso, confidiamo tutti in lui che con il suo scorrere inevitabile deve portarsi via tutto quanto o almeno è quello che tutto il mondo spera. Quanto tempo dovrà passare prima di tornare ad abbracciarci di nuovo come prima? Nessuno lo sa, l’unica cosa che sappiamo è che per dare un senso a questo tempo scandito da telegiornali, bollettini di guerra, silenzi assordanti rotti solo dal suono delle ambulanze la soluzione è tenerci impegnati il più possibile, tenere la mente occupata nelle attività che più di tutte ci fanno sentire assaporare la bellezza della quotidianità e la mia è fatta di cucina, di ricette e sperimentazioni.

In questi giorni così (sur)reali in cui il tempo sembra essersi dilatato, cerco di tenere la mente impegnata dedicandomi alla panificazione, un’attività che richiede molto tempo e pazienza e dopo un primo tentativo di realizzare una ciabatta (buona ma decisamente brutta per essere fotografata) ho preparato un soffice e dolce pan brioche per la colazione, che in questi giorni tutti uguali lontano dagli affetti assume tutto un altro sapore.

Pan brioche

Portata Colazione
Cucina Francese
Keyword brioche, colazione, dolci, lievitati, mereda, pan brioche
Tempo di preparazione 2 ore 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Portate 8

Ingredienti

  • 250 gr farina tipo 1
  • 4 gr sale
  • 30 gr zucchero
  • 20 gr lievito fresco oppure 10gr lievito secco
  • 60 ml latte intero
  • 3 uova
  • 100 gr burro pomata

Procedimento

  1. In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi: la farina, il sale e lo zucchero

  2. In una ciotola più grande sciogliere il lievito nel latte leggermente scaldato

  3. Sbattere leggermente 2 uova e unirle al composto di lievito e latte e mescolare

  4. A questo punto unire gli ingredienti secchi agli ingredienti umidi mescolando con le mani finchè non stanno insieme, non importa se il composto risulta appiccicoso, coprire con la ciotola più piccola o con della pellicola alimentare e lasciar riposare per 10 minuti

  5. Passati 10 minuti, lasciando l'impasto nella ciotola, lavorarlo tirando un pezzo di impasto da un lato e tirandolo verso il centro. Girare leggermente la ciotola e ripetere l'operazione con un altro pezzo di impasto. Ripetere questo gesto per 8 volte

  6. Coprire, lasciar riposare per altri 10 minuti e ripetere il passaggio precedente e poi mettere nuovamente l'impasto a riposare coperto per altri 10 minuti

  7. Trascorso il tempo inserire il burro pomata a pezzetti all'interno dell'impasto lavorandolo in modo che il burro venga incorporato dall'impasto, coprire e lasciar riposare altri 10 minuti

  8. Lavorare un ultima volta l'impasto come suggerito in precedenza così da assicurarsi che il burro sia completamente incorporato all'impasto, coprire con la pellicola alimentare e lasciar lievitare in frigorifero per almeno un ora

  9. Sgonfiare l'impasto con il pugno, spolverare un piano con la farina, versarci sopra l'impasto e dividerlo in 3 pezzi uguali. Prendere ogni pezzo e arrotolarlo tra le mani fino a formare una palla tonda e liscia

  10. Mettere in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato le palle di impasto, coprire e lasciar lievitare per un'altra ora fuori dal frigorifero o almeno finchè non avrò raddoppiato il suo volume. Quando la brioche sarà lievitata spennellarla con l'uovo sbattuto e praticare dei tagli con la forbice su ogni cupola della brioche

  11. Riscaldare il forno a 200° mettendo sul fondo una teglia vuota. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura versare nella teglia una tazza di acqua e infornare il pan brioche. Cuocere per 20/25 minuti circa finchè la superficie non sarà dorata

  12. Per controllare se il pan brioche è cotto basta capovolgerlo e dare un colpetto sul fondo, se il suono è vuoto vuol dire che è pronto altrimenti infornate ancora per qualche minuto

PH Love.Life.Lunch. 2020 tutti i diritti riservati

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