04 Febbraio 2020

Zuppa di zucca, cavolo nero e quel bisogno di comfort food

Sapete cos’è il comfort food? E’ quel cibo cucinato con amore che scalda l’anima nel profondo, quel cibo che ci fa sentire a casa ovunque nel mondo. E’ quel piatto di cui non possiamo fare a meno, che sa consolarci nei momenti più difficili, un sapore che riporta alla mente ricordi che strappano sorrisi sinceri, buffi; quei sorrisi che ci troviamo a fare senza nemmeno accorgerci. E’ questo il potere del comfort food, quello di confortare anche il cuore più malconcio, di raddrizzare le giornate no e innescare pensieri positivi.

E in questo gennaio così lungo e pesante c’è stato un attimo in cui ho avuto bisogno di rifugiarmi in una zuppa calda, in un comfort food dai sapori contrastanti come la mia amina in questo momento: speziato ma con una nota dolce, amaro e nello stesso tempo vellutato.

Che poi gennaio dovrebbe essere il mese dei nuovi inizi ma non per me che ho sempre festeggiato il capodanno a settembre. Questo gennaio ha anche portato con se un nuovo decennio: 2020; eppure mi sembra tutto così identico a prima. Io stessa mi sento così identica a prima, così ancorata ad un 2019 difficile da dimenticare.

“Come stai?”, mi chiedono. Rispondo: “Sto”. Perché è così che mi sento. Ferma. Immobilizzata dalla paura che tutto possa ancora ritornare; che il 2019 abbia solo socchiuso la sua porta e basta un soffio di vento per spalancarla di nuovo e mischiare nuovamente tutte carte creando scompiglio e disorientamento. Così “Sto”, che è meglio; così il vento non ha nulla da spazzare via. Così aspetto e intanto la vita che vorrei mi scivola via senza aver realizzato nulla di quello che mi frulla in testa; perché è lì che le azioni, che sono ancora pensieri, non riescono ad uscire e concretizzarsi. E poi sono stanca. Non ho energia a sufficienza.

E allora mi arrabbio con me stessa ma non so come fare per cambiare le carte in tavola, come fissarle in modo che quel vento non le scombussoli di nuovo facendomi, questa volta, perdere la partita. “Sto”, ne bene ne male, “Sto”.

“Sto” che lavoro perché devo e a soffrire questo mio stato di apatia sono le mie passioni, è il mio blog, è l’idea di voler aprire lo shop online che ho momentaneamente accantonato nonostante fosse tutto quasi pronto; perché sarebbe stata l’ennesimo peso su due piccole e fragili spalle già duramente provate, mi sarei sentita ancora più sopraffatta di come mi sento ora e ho deciso di mollare. Ma io, mannaggia, non sono una che molla. Mai. E questa sconfitta mi brucia così tanto che spero si tramuti nella motivazione che cerco e che mi manca per un nuovo inizio. Chi lo sa? Per ora mi rifugio nel mio comfort food.

Zuppa di zucca e cavolo nero con stracciatella

Portata primo piatto
Cucina Mediterranea
Keyword burrata, cavolo nero, mangia di stagione, primo piatto, ricette invernali, stracciatella, verdura di stagione, zucca, zuppa
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Portate 2

Ingredienti

  • 1 porro
  • 300 gr zucca violina
  • 150 gr cavolo nero
  • 80 gr grano saraceno
  • 2 cucchiai olio extravergine d'oliva
  • q.b. brodo vegetale
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • spolverata curry
  • 50 gr stracciatella

Procedimento

  1. Rosolare in olio d'oliva il porro precedentemente lavato e tagliato a rondelle

  2. Aggiungere la zucca tagliata a cubetti possibilmente della stessa misura, spolverare con il curry a piacere e ricoprire con il brodo vegetale caldo

  3. Lavare e tagliare a listarelle il cavolo nero eliminando la parte centrale più dura e aggiungerlo alla zucca, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco moderato per circa 20 minuti aggiungendo se necessario dell'altro brodo

  4. Aggiungere il grano saraceno oppure dei fagioli borlotti e ultimare la cottura per altri 10 minuti circa

  5. Guarnire il piatto aggiungendo della stracciatella al centro e servire caldo

PH Love.Life.Lunch. 2020 tutti i diritti riservati

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