05 Ottobre 2019

Discovery la Habana: la capitale di un’isola fuori dal tempo

Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena lottare

(Per chi suona la campana, Ernest Hemingway)

Esattamente un mese fa passeggiavo per le vie de l’Avana e se chiudo gli occhi posso ancora vederne i colori e sentirne i suoni, posso sentire il battito del mio cuore che accelera e si stringe in una piacevole sensazione di nostalgia. 
Cuba mi ha cambiata, adesso posso dirlo con certezza.
Era un viaggio che sognavo di fare a tanto tempo ed è arrivato proprio nel momento in cui ne avevo più bisogno. Cuba mi ha salvata e per questo gliene sarò per sempre grata.
C’è qualcosa in quest’isola e nella sua gente che è difficile da spiegare a parole. Cuba la si può solo vivere intensamente giorno dopo giorno, assaporandone la lentezza e l’allegria, la dignità e la magia che avvolge ogni cosa. Ernest Hemingway la scelse come casa e proprio lì scrisse i suoi più grandi capolavori e adesso capisco il perché.



Il nostro viaggio alla scoperta dell’isola più grande dei Caraibi è cominciato proprio nella capitale dopo un’atterraggio turbolento e un primo approccio non proprio amichevole (click qui per leggerete il post, scoprire tutte le tappe del nostro viaggio e qualche consiglio prima di partire) ma già la mattina seguente il sole è tornato a splendere e l’Avana si è presentata più colorata e vivace di prima.

L’Avana è una disordinata metropoli di 2,2 milioni di abitanti adagiata su una baia naturale, è una città accogliente ricca di storia, un palcoscenico abbandonato dove il degrado lascia spazio alla decadenza di palazzi vissuti e vicoli malconci in cui si vede che è mancata la manutenzione; anche questo però, insieme alle famose macchine d’epoca colorate, ha contribuito al suo fascino e al suo carattere famosi in tutto il mondo.

Plaza Vieja, il salotto de L’Avana e le vie de L’Habana Vieja
I palazzi colorati di Plaza Vieja

Un viaggio alla scoperta de l’Avana parte senza dubbio da La Habana Vieja (L’Avava vecchia), il centro storico per intenderci; un prezioso tesoro, un museo a cielo aperto in stile coloniale spagnolo che è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco, che si estende per 5km da scoprire a piedi. Le quattro piazze principali ne delineano il percorso: Plaza de Armas, Plaza de la Catedral, Plaza de San Francisco e Plaza Vieja.

Plaza de San Francisco
Lasciatevi incantare dai colori e dalla musica che esce dai locali e invade le strade e non mancate una sosta nei due storici locali frequentati da Ernest Hemingway: la Bodeguita del Medio e al Floridita dove assaggerete, senza ombra di dubbio, il miglior Daiquiri della vostra vita!

El Floridita
Botteghe nel cuore de L’Avana


Proseguendo per Paseo del Prado si incontra il Capitolio Nacional, il teatro dell’Opera, l’Hotel Inglaterra, e il Museo de la Revolucion. Uscendo dal centro storico si va verso il Malecón, il viale che corre lungo la costa nord de l’Avana e collega la parte vecchia della città con il quartiere del Vedado e del Miramar; noi abbiamo alloggiato in una casa particular, la versione cubana di un b&b, al Vedado, punto strategico da cui partire per visitare la città a piedi. 

Il Capitolio National e il famoso Hotel Inglaterra
Il teatro dell’Opera


Dal Malecòn si arriva al famoso Hotel Nacional de Cuba, hotel storico di lusso che è possibile (e consigliabile) visitare. Si erge sulla collina Taganana a pochi metri dal mare e offre una vista de l’Avana porto, del lungomare e della città spettacolari. E ancora Plaza de la Rivoluciòn e l’imponente monumento a Josè Martì dove è possibile salire, tramite un ascensore, e godere di una vista a 360° della capitale cubana.

Plaza de La Rivolucion


Un giro su una macchina d’epoca è d’obbligo.
Non potete dire di essere stati a L’Avana se non avete fatto un giro su una macchina americana, una Chevrolet cabrio anni ’50, uno dei simboli dell’isola insieme al Ron (il rum) il Son Cubano (la musica) e i Cohiba (i famosissimi e costosissimi sigari).

E’ un modo nostalgico per esplorare la città, una corsa di un’ora costa all’incirca 40 cuc (ricordatevi che ai cubani piace contrattare), si può richiedere una corsa facendovi venire a prendere direttamente fuori dal vostro albero oppure le trovate tranquillamente parcheggiate lungo le strade che costeggiano il Malecòn e l’Habana Vieja.


Cuba è un pianeta a sé e questo non smetterò mai di scriverlo, non troverete nulla di americano (a parte le macchine vintage) niente cartelloni pubblicitari, niente di lontanamente propenso al consumismo di massa mordi e fuggi. Qui la cultura fast che fa parte ormai delle nostre vite non esiste. Sarà strano vedere gente pazientemente in coda per ogni cosa eppure è così che si svolge la vita a l’Avana, a Cuba. Il tempo sembra scorrere diversamente e vi assicuro che dopo un primo evidente e comprensibile smarrimento iniziale;,tutto vi sembrerà normale e i ritmi cubani vi contageranno.

PH e testo Love.Life.Lunch. 2019 tutti i diritti riservati

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