24 Luglio 2018

L’estate in città da Chiringuito San Siro e Ortobello Milano

Giusto una settimana fa, un mercoledì sera di fine luglio quando a fare da padroni sono afa e zanzare sono andata a cercare un po’ di atmosfera di vacanza in un luogo che da oltre vent’anni è il punto di riferimento della movida meneghina, il mitico Chiringuito
Milano
(meglio noto come Chiringuito di San Siro per la sua posizione a fianco del famoso stadio) che propone per l’estate un’agenda ricca di eventi, dall’aperitivo fino all’alba.



Nato a metà degli anni 90, dall’idea vincente di Franco
Mazzeo e Giuseppe Garzone, giovani imprenditori rimasti folgorati
dall’atmosfera chilling & good vibes dei classici chiringuitos delle
Baleari, il Chiringuito San Siro è stato il primo chiosco a imporsi sulla scena
notturna milanese
, generando una vera e propria tendenza che ha conquistato il
pubblico.

Atmosfera
familiare
, per un’attività di famiglia: il cambio di testimone generazionale
nella guida del locale, passata nelle mani giovani dei fratelli Silvia e Luca
Mazzeo, spinti dalla passione e l’energia, hanno saputo dare nuova spinta al
Chiringuito lasciandone intatta l’identità. Un
ambiente easy, casual ma accogliente, dove trascorrere la serata sorseggiando
drink, ascoltando musica e vivendo la notte all’aperto; una serata informale, da
vivere tranquillamente dimenticando lo stress
e la frenesia che una città come Milano porta con sé.

Personalmente ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto l’occasione di andarci finchè non sono stata invitata ad una interessante degustazione di vini della cantina Bricco dei Guazzi. Sono rimasta subito colpita dalla cura dei dettagli di un ambiente che vive all’aperto, dalla proposta selezionata di vini, cocktails e del cibo che accompagna l’aperitivo; mai banale e ricercato.
Per la stagione in corso il Chiringuito infittisce
l’agenda con nuovi appuntamenti che si aggiungono ai classici del weekend: come di tradizione, dal lunedì alla domenica, alla
console si alternano i generi musicali più disparati e una squadra di deejays
 pronta ad accontentare tutti i gusti. 

Non solo musica: quest’anno, per la prima volta il
Chiringuito si prepara ad indossare vesti più eleganti e ad accogliere i suoi
ospiti con Di Orti e Di Vigne, una serie di aperitivi/degustazione
che, il mercoledì sera (appunto) dalle 18 alle 22, vedranno protagoniste alcune tra le
più esclusive etichette e case vinicole del territorio. Ogni incontro, guidato
appositamente per l’occasione da un sommelier esperto, abbinerà alla
degustazione di vini una serie di piccoli, gustosi assaggi di cucina ogni volta
diversi e studiati per accompagnare il palato nel percorso degustativo e
offrirà la possibilità di acquistare i vini presentati a un costo d’eccezione.

E se vi viene fame potete sempre fare un salto da Ortobello, un ristorante sempre di proprietà della famiglia Mazzeo, a due passi (ma davvero due) dal Chiringuito. Qui è possibile gustare piatti realizzati con cura da mani esperte e con ingredienti a Km0 (c’è persino un piccolo orto sul retro del locale) e per lo più selezionati da piccoli produttori locali.

Un nuovo concept dedicato alla ristorazione nato dove prima c’era un piccolo chiosco che vendeva solo pane e mortadella, oggi c’è una cucina vera, semplice, genuina, che racchiuda in piatti giovani e agili
l’essenza dell’italianità in tutte lo ore della giornata, dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena. 
Genuinità è la parola d’ordine nel menu: le ricette, che
seguono rigorosamente i ritmi stagionali, si avvalgono di materie prime ricercate
con cura tra fornitori e piccoli produttori del territorio e, più in generale,
dalla comprovata tracciabilità made in Italy. Così, la carne arriva dal lago
Maggiore, dalla storica macelleria Agazzone, l’olio dall’oleificio Prudenzi di
Monteleone d’Orvieto, la mozzarella di bufala dall’azienda agricola Facchi di
Oleggio. 

Siete ancora convinti che l’estate in città sia così noiosa?


PH Immagini – ufficio stampa


DISCLAIMER: Questo non è un post sponsorizzato. Tutte le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *