22 Giugno 2017

Mini tips: cosa e dove mangiare a Lisbona

Quando si pensa a Lisbona vengono subito in mente tre cose: il sole, i magnifici panorami e il buon cibo. Di sera i bar dove poter prendere un aperitivo al tramonto si animano di locali e turisti e dalle cucine dei ristoranti esce un profumo inebriante.


Come tutte le città di mare il pesce fresco la fa da padrone ma c’è un pesce in particolare che i portoghesi amano: il baccalà. Come vi raccontavo in un post precedente (vi lascio il link qui) si dice che a Lisbona esistano 365 ricette diverse per cucinare il baccalà, una per ogni giorno dell’anno; sarà vero? Io posso dirvi che in 4 giorni ho assaggiato 4 modi diversi di servirà il baccalà: in umido, in olio cottura, frutto e il famoso Pasteis de Bacalhau: bocconcini di baccalà impanato e fritto, crocchette dal cuore tenero e dal sapore delicato, ma dalla impanatura dorata e saporita, che mette subito l’acquolina.

Da provare la variante del Bacalhau á gomes da sá, un filetto di baccalà cotto in casseruola con cipolle, patate e uova, oppure una ricetta più tradizionale: il Bachalau á Bráscon patatine fritte tenuti insieme da uova, prezzemolo e cipolla.

I portoghesi sono soliti iniziare il pranzo e la cena con una serie di piccoli antipasti, come formaggi, gamberetti e verdure, accompagnati da buonissimo pane fresco, o dal più famoso bolo do cacopane servito con del burro e condito con aglio e prezzemolo. 

Quando ordinate un aperitivo invece sono soliti portarvi del pane con dell’olio d’oliva a parte e delle olive nere marinate con zeste di limone e prezzemoloUn consiglio: se siete in Praca do Comércio nell’ora dell’aperitivo non potete assolutamente perdervi il tramonto sorseggiando un buon drink al famoso Can the Can. Ottimo anche per un pasto veloce.


Aperitivo al tramonto su Praca do Comercio
All’interno del Can the Can c’è un enorme lampadario fatto con scatolette di sardine


Uno dei piatti più gustosi che introducono alle portate principali è quello delle vongole à bulhão pato, una ricetta semplice che porta tutto il sapore fresco dei frutti di mare. Servito con crostini di pane caldo, il sapore delle vongole si sposa benissimo con il limone, il vino bianco e il prezzemolo e lo rende l’inizio perfetto per il pasto.

Altro emblema della cucina lusitana sono le sardine, soprattutto se cucinate alla griglia e gustate sul pane. Le più famose sono quelle che vengono dalla cittadina di Setúbal, ma Lisbona ne è invasa soprattutto nel mese di giugno, durante le celebrazioni dei Santos Populares, con gran clou nelle giornate del 12 e del 13. Le sardine vengono arrostite sulla brace e servite con verdure, oppure disposte semplicemente su fette di pane bianco e mangiate con le mani.

La sardina è talmente venerata a Lisbona che esiste addirittura un negozio che vende solo sardine: Mundo Fantastico da Sardinha Portuguesa, un colorato e pittoresco negozio che da su Praca do Rossio; se avete del tempo a disposizione è divertente entrare individuare la scatola di sardine con il vostro anno di nascita e leggere quali avvenimenti e quali personaggio famosi sono nati il vostro stesso anno!


Altra ricetta tipica da provare è l’Arroz de Marisco, un piatto a metà strada fra il cremoso risotto italiano e la più asciutta paella spagnola. Viene preparato con molluschi, crostacei e verdure, prima di essere servito fumante, con una spolverata di prezzemolo tritato. Altra variante portoghese è il riso al pomodoro con sardine. Tradizionale e più ricercato il Polvo à Lagareiro, polipo stufato in pentola e grigliato, viene servito con una salsa a base di olio, prezzemolo e aglio e comunemente accompagnato da patate novelle cotte al forno.

Ultimo ma non ultimo, il dolce tipico di Lisbona: le Pasteis de NataIl Pastel de Nata è tanto emblematico quanto buono, e si deve gustare rigorosamente alla portoghese: caldo, con un pizzico di cannella e una spolverata di zucchero a velo, senza eccezione alcuna. 

Immaginatevi in un bar al sole, mentre state ordinando una bica (il tipico espresso di Lisbona; attenzione perchè se dite solo caffè vi portano quello lungo americano) e di fronte a voi questo magnifico e delizioso cestino di pasta sfoglia ancora fumante a base di uova. Impossibile non innamorarsene all’istante. In fondo a Rua Augusta c’è la Fabrica de Nata, una sorta di famosa catena che produce queste prelibatezze come fosse una catena di montaggio.


Ma se volete entrare a pieno nello spirito di Lisbona non potete non fare una colazione alla rinomata Confeitaria Nacional che produce le pasteis de nata secondo la tradizione. Un locale molto caratteristico alla fine di Rea da Prata (la via parallela alla principale Rua Augusta per intenderci).


E non si può non concludere un pasto con il tradizionale liquore di amarene: la Ginjinha, tipicissimo e immancabile soprattutto nelle taverne, da provare freddo o a temperatura ambiente, con o senza ciliegia, e per i più golosi si può richiedere in un bicchiere di cioccolato. Lo trovate praticamente ovunque ma c’è un posto in particolare dove io e il dottere ci fermavamo tutte le sere a due passi dal nostro albergo; un piccolissimo locale (così piccolo che non tiene più di 4 persone) ben curato e gestito da una ragazza molto simpatica ricavato sotto la scala che porta dalla Stazione di Rossio alla Praca do Rossio.


PH Love.Life.Lunch. 2017 tutti i diritti riservati.

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