09 Febbraio 2017

Lavorare da casa: i pro e i contro dell’essere freelance

Era da tempo che pensavo di scrivere questo post e raccontarvi cosa significa essere freelance e soprattutto raccontarvi i pro e i contro dell’essere capo di te stessa e lavorare da casa. Ma partiamo con ordine.

Essere freelance significa cercarsi il lavoro ogni giorno, significa sapersi reinventare ogni mattina, proporre nuovi progetti, fare fatture e conti insomma, fare da sola tutto quello che fa un intero ufficio. Fa paura vero? Detto così suona male ma è la verità.


Io sono una giornalista freelance dal 1 gennaio 2012, da quando la testata per cui lavoravo mi ha chiesto di diventarlo; o meglio da quando il mio contratto biennale a progetto è terminato e i soliti problemi di budget hanno decretato la mia fine da lavoratrice dipendente. Quindi no, la mia condizione di freelance non è stata una scelta



In questi anni ho dovuto reinventarmi, darmi nuove regole e trovare nuovi ritmi, ho imparato a conoscermi meglio e ad essere ancora più intransigente verso me stessa perchè sono nello stesso tempo capo, dipendente, amministrazione e marketing del mio piccolo brand e della mia attività; quella di giornalista e consulente PR nonchè blogger a tempo pieno.


Far conciliare tutto non è stato semplice e non lo è ancora adesso che sono passati 5 lunghi anni. Essere freelance e lavorare da casa richiede costanza, disciplina, una grande forza di volontà, metodo e organizzazione (fisica e mentale) e come ogni cosa ha i suoi lati positivi e i molti lati negativi.

PRO:

– Niente stress da mezzi pubblici. Per chi come me vive nella ridente provincia e deve recarsi a Milano in treno sa che il pendolarismo è, nel lungo periodo, assai deleterio perchè sostanzialmente non hai una vita; perdi ore della tua giornata sui mezzi pubblici e hai a che fare con ritardi, scioperi e corse al cardiopalma per non perdere l’ultimo treno.

– Puoi andare a lavorare in ciabatte. Anche questo aspetto vi assicuro che nel lungo periodo è deleterio ma ve lo spiegherò meglio nei “contro”.

– Sei libera di gestire il tuo lavoro, le scadenze e gli appuntamenti secondo i tuoi ritmi e tue esigenze. La flessibilità (quella vera) è la prima conquista di chi lavora da casa per se stesso. Questo lato del lavoro freelance è molto bello ma richiede una grande capacità di auto disciplina, serve motivazione e organizzazione; solo così la flessibilità che hai conquistato ti permetterà di avere una vita al di fuori del lavoro anche in orari in cui la gente “dipendente” è costretta in ufficio.

Non hai un capo che ti sta con il fiato sul collo e delle colleghe pettegole che sparlano di te quando vai in bagno. Non hai a che fare con sclerate improvvise della tua vicina di scrivania e se apri Facebook una volta in più del consentito non vieni guardata male da nessuno.

CONTRO:

Il fatto di non dover uscire di casa ti porta inevitabilmente ad imbruttirti. Lavorare da casa non deve essere una scusa per sedersi al computer in pigiama e ciabatte. NO, combattiamo l’imbruttimento a suon di rossetto rosso (o del colore che vi sta meglio). Non sapete quante volte, presa da mille scadenze e impegni ho acceso il pc con ancora la tazza della colazione tra le mani ricordandomi solo all’ora di pranzo di non essermi ancora lavata la faccia.

– Essere libera di gestire il tuo lavoro e lavorare da casa ti porta a non smettere mai di lavorare. La distinzione casa/lavoro non esiste più, spesso perchè si lavora negli stessi spazi dove si vive la famiglia. Io non ho figli e ho la fortuna di essermi ricavata un piccolo angolo ufficio nella seconda camera ma mi è capitato più volte di utilizzare come scrivania il tavolo della cucina.

– Non avere nessuno che ti controlla se non hai una grande forza di volontà e una ferrea autodisciplina ti porta a “cazzeggiare” più del dovuto. Con il tempo ti rendi conto che non avere colleghi con cui scambiare qualche parola ogni tanto è brutto e soprattutto per chi come me si occupa di comunicazione la mancanza di confronto e interazione è dura e snervante.

Il mio angolo ufficio/studio nella seconda camera

E dato che, mentre sto scrivendo la lista dei contro, l’elenco che c’è nella mia testa continua ad allungarsi forse è meglio darvi dei suggerimenti su come affrontare la vita da freelance e il lavorare da casa, soprattutto se non è stata una vostra scelta vi vita ma vi trovate ad affrontare il cambiamento.


1 – Considera il tuo lavoro da casa alla pari del lavoro d’ufficio. Prenditi sul serio, legittima il tuo lavoro, datti degli obiettivi giornalieri e delle scadenze settimanali come se fossi il capo di te stesso (in fondo un po’ lo sei).


2 – Trova il tuo metodo, datti delle regole e rispetta gli orari che ti sei imposto.

3 – Alzati dal letto, fai colazione, lavati la faccia, vestiti e truccati anche se sai che quel giorno non incontrerai nessuno, bastano solo un filo di mascara e un velo di rossetto per sentirsi meglio. Affrontare una telefonata importante con le scarpe giuste e non in ciabatte vi farà sentire più sicure e motivate…provare per credere.

4 – Organizza, se è possibile, un angolo dedicato al lavoro privo di distrazioni. Va benissimo anche una piccola scrivania; la mia l’ho comprata da Ikea ed è venduta come console per l’ingesso tanto è piccola ma sufficiente per crearmi uno spazio ufficio in cui ho tutto quello che mi serve per svolgere i miei 3 lavori al meglio.

5 – Utilizza tutta la forza di volontà che hai e se non è sufficiente scava dentro di te per trovarne altra perchè non sarà mai abbastanza. Motivati, sii severo con te stesso, pretendi il massimo e impara a premiarti perchè sì, se lavori da casa non ci sarà nessuno che ti farà i complimenti se avrai concluso un progetto o trovato una soluzione geniale ad un problema.

Ancora oggi non so dirvi se essere freelance e lavorare da casa sia una cosa positiva o negativa. Chissà, forse il tempo risponderà per me. Ad oggi sono soddisfatta di quello che sono riuscita a creare perchè l’ho fatto tutto da sola e solo per me stessa.

La strada è ancora lunga, nella testa frullano ancora mille progetti e tanti sogni ma una cosa vi posso dire con sicurezza, se sei freelance la delusioni sono pesanti da affrontare in solitudine ma vi assicuro che la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo in fondo ad una salita non ha paragone.

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