13 Gennaio 2017

Hygge, perchè i danesi NON hanno scoperto l’acqua calda

Erano mesi che leggevo e sentivo parlare sui vari social network dell’hygge tanto che mi sono decisa a comprare un libro e capirne di più.

Hygge è una parola impronunciabile (si legge ugghe, con la u aspirata) di origine danese che si potrebbe riassumere nell’attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno; l’hygge è intimità, calore e accoglienza. Secondo il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall’Onu i danesi sono il popolo più felice e la soluzione sta proprio nell’hygge.

Il libro in questione è scritto da Marie Tourell Soderberg e si intitola Il metodo danese per vivere felici. E’ un libro piacevole, veloce da leggere ricco di immagini e spunti interessanti ma arrivata all’ultima pagina mi sono trovata a riflette e a fare alcune semplici considerazioni.

1- I danesi non hanno scoperto l’acqua calda. Sono fermamente convinta che noi italiani non abbiamo nulla da invidiare alla capacità dei danesi di essere felici; non abbiamo mai sentito il bisogno di definire l’hygge perchè fa semplicemente parte del nostro DNA, siamo nati con l’hygge nelle vene e nel cuore dobbiamo solo imparare a tirarlo fuori; un po’ come la cazzimma!

Più leggevo e più mi rendevo conto che io l’hygge lo pratico abitualmente da sempre e senza nemmeno rendermene conto e questa consapevolezza è stato un puro momento hygge, credetemi!

2- Questi danesi hanno capito tutto dalla vita. Non tanto in fatto di hygge ma quanto nella capacità di fare business dietro ad un concetto elementare che, e qui gliene va riconosciuto il merito, sono riusciti a riassumere in una parola tanto simpatica quanto irritante. Sì perchè nel libro l’autrice trova un hygge per tutto: hygge-are, hygge-ling, hygge-ano.

3- Cari danesi non potete imporvi di essere e di vivere l’hygge. L’hygge-tudine o c’è o non c’è, punto. Secondo me non si può dire ad un certo punto della giornata: “basta; ora divento hygge, penso hygge o vivo hygge”. Essere hygge è un’attitudine naturale non ci si può imporre di essere hygge; ci si scopre hygge, piuttosto, e ci si gongola nel aver letto un buon libro, passeggiato nella natura silenziosa, bevuto una tazza di tè caldo sotto un plaid, riso con gli amici fino a sentire le guance far male e cucinato con amore per la famiglia. L’hygge è fatto di buoni propositi e non di auto-imposizioni che lo renderebbero invece uno dei tanti obblighi della vita quotidiana.

Probabilmente le difficili condizioni climatiche e i lunghi mesi di freddo e di buio che vivono la Danimarca, e più in generale in tutti i paesi del nord Europa, favoriscono l’hygge-tudine; non a caso il mese hygge per eccellenza è Dicembre e il Natale in particolare. Una casa che profuma di pan di zenzero illuminata dalla luce soffusa di candele e addobbi è sicuramente la cosa più hygge che ci possa essere ma per tutti gli altri mesi in cui mancano addobbi, candele e biscotti appena sfornati c’è sempre un bel bicchiere di Spritz…ed è subito hygge!

Come ogni moda non vorrei però che ora diventasse il tormentone della stagione e nemmeno vorrei che avesse la vita di una mosca in una ragnatela. Vorrei fare dell’essenza dell’hygge uno dei miei buoni propositi per il 2017 e per tutti gli anni a venire, nonostante il mio sarcasmo e le mie considerazioni non proprio cordiali; perchè?

Perchè essere felice non fa mai male.
Perchè alla felicità bisogna educarsi (da soli, non ci sono libri con formule magiche miracolose)
Perchè le piccole cose sono le migliori e vanno godute, perchè i treni passano anche più di una volta, Perchè l’invidia logora ma il rimpianto ancora di più.
Perchè donare è più divertente che ricevere.
Perchè stare insieme è bello anche solo con se stessi.
Perchè il destino esiste e a remargli contro si rischia di affondare.
Perchè se lasci alla vita la possibilità di andare per la sua strada saprà stupirti più di quanto non possa fare tu stesso, pianificandola. 
Perchè trovare lo straordinario nella quotidianità è già di per sè molto hygge. 

PH Love.Life.Lunch. 2017 tutti i diritti riservati

Ecco, involontariamente ho scritto una sottospecie lista di buoni proposti e speranze per il nuovo anno in perfetto stile hygge.

Cosa dire in questi casi: buon hygge a tutti e che l’hygge sia con voi o più hygge per tutti…perchè prendersi troppo sul serio fa male alla salute, anche nell’applicare il metodo hygge alla lettera!

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