19 Gennaio 2017

Di speranze e buoni propositi

Pubblicare un post sui buoni propositi e le speranze per il nuovo anno ad una manciata di giorni dalla fine del primo mese del 2017, lo so, non sono credibile. Anche perchè vorrebbe dire che sto già perdendo: Daniela 0 – Nuovo Anno 1. Eppure credetemi che il pezzo è fermo in bozze da almeno 10 giorni ma non ho mai trovato il coraggio di finirlo.

Un po’ per scaramanzia, sapete come si dice in questi casi, i desideri se li racconti non si avverano; un po’ perchè volevo riflettere attentamente e scrivere dei buoni propositi “ragionati” e non decantati così a casaccio, sempre uguali negli anni ma puntualmente mai rispettati.

Partiamo con i desideri e dalle speranze, o per meglio dire dalle aspettative che ho nei confronti di questo 2017 che segue un anno bisesto e, a livello globale, decisamente funesto. Desideri speranze e aspettative sono tutte rivolte verso di te, non “tu” lettore ma TU Blog.

Love.Life.Lunch. nutro molte aspettative e ripongo tanta fiducia in te e, diciamocela tutta, in me stessa. Sì perchè Love.Life.Lunch. sono proprio IO e sono consapevole che solo attraverso il mio impegno costante e la mia determinazione posso raggiungere i risultati che desidero; iniziare a seminare per raccogliere nuovi progetti e nuove sfide è quello che mi auguro per TE, Blog e per ME.

Ma Love.Life.Life siete soprattutto VOI che mi leggete e mi seguite sui social da due anni a questa parte e che piano piano, giorno dopo giorno, con immensa fatica mi date il coraggio di andare avanti. Sì, perchè questa strada è sempre tutta in salita e il pensiero di mollare è sempre lì che bussa e dice: “Ma chi te lo fa fare? Stai inseguendo un sogno, torna alla vita reale e con i piedi per terra!” Eppure io vado avanti perchè credo nei sogni; credo in me e credo in voi.

Passando ai buoni propositi ne ho voluti scrivere 7, come il numero magico nelle fiabe; sia mai che riesca a mantenerli, per magia, tutti quanti:

1- Crederci sempre, arrendersi mai. Mi sento molto Simona Ventura all’Isola dei Famosi ma, citazione televisiva a parte, è una frase motivazionale forte, vera e concreta. Se non credo in prima persona al mio progetto come possono crederci gli altri e anche se la strada è ancora lunga, tortuosa e la concorrenza spietata non bisogna mai arrendersi se si ha un obiettivo ben chiaro da raggiungere e un sogno da realizzare. Così per il blog. Così per la vita.

2- Vivere più Hygge. (se non avete ancora letto il mio post precedente vi invito a farlo) Ovvero imparare ad assaporare e a godere delle piccole cose, delle piccole gioie quotidiane della vita. Circondarsi di calore umano, di cose belle che ci fanno stare bene e di buon cibo.

3- Chiudere ogni tanto con i social e vivere la vita vera. Tutti questi social network sono diventati una droga e ogni giorno me ne rendo sempre più conto. Siamo/sono ossessionata dai like, e dalle vite degli altri; curiosare cosa fanno le altre persone attraverso immagini o stories su Instagram e Snapchat mi sta portando a vivere una vita virtuale parallela.

Come ogni buona blogger che si rispetti li uso anche io, e parecchio, per lavoro e perchè in fondo mi diverto ma sono felice quando mi scopro di aver fatto qualcosa che mi sono dimenticata di condividere perchè vuol dure che l’ho vissuta veramente e non attraverso uno schermo. Ma vi sembra normale andare ad un concerto e vedere il cantante dallo schermo del vostro telefono perchè state filmando una stories?

Utilizzare i social solo in determinati momenti della giornata per riappropriarmi del mio tempo e spenderlo in modo più costruttivo e disconnettere internet alle 22.30 (salvo casi eccezionali). Ecco il più importante proposito per questo 2017.

4- Fare scelte più consapevoli nell’acquisto del cibo ma soprattutto nell’abbigliamento. Moderare lo shopping nelle grandi catene low cost che inneggiano al fast fashion come una religione a cui aderire per non essere ripudiati dalla società e ridare valore al lavoro artigianale, al fatto a mano, quello fatto bene con materiali di qualità ma soprattutto con il cuore e il rispetto per la dignità dell’uomo. Mi piacerebbe non comprare più da Mango, H&M, Zara, Tezenis e compagnia cantando ma, purtroppo, non guadagno ancora abbastanza per permettermi anche solo un maglione di Falconeri o Cucinelli.

5- Vestirmi e truccarmi anche se lavoro da casa. Sia messo agli atti che non vado in giro nuda e nemmeno sto tutto il giorno in pigiama ma spesso mi infilo una tuta, comoda e calda, mi lego i capelli e mi metto al computer a lavorare magari dimenticando di lavarmi la faccia fino all’ora di pranzo. BASTA. Devo “darmi un tono”, devo rendermi presentabile e devo farlo per me stessa anche se non esco di casa tutto il giorno.

6- Imparare a delegare e smetterla di voler tenere sempre tutto sotto controllo. Questo è il buon proposito che scrivo da almeno 10 anni e che puntualmente non riesco a mantenere neanche fino alla primavera. Non credersi indispensabile e lasciare che il destino faccia il suo corso, accettando ogni caduta e l’inevitabile, sorprendersi per il bello e lasciarsi trasportare dalla vita perchè se è destino le cose accadono. Sempre, nel bene o nel male.

7- Camminare, muoversi, andare. Svegliarsi quando suona la sveglia e non rimandare. Combattere la pigrizia, il freddo, il caldo, la pioggia o il malumore e uscire a camminare per respirare la vita. Camminare veloce, perchè fa bene al copro e allo spirito. Andare a piedi (o in bicicletta) dove è possibile e non usare sempre la macchina.

Trovare conforto nel cibo e nei libri. Trovare l’equilibrio nel movimento. Trovare l’equilibrio ascoltando il silenzio. Trovare l’equilibrio ascoltando un po’ più stessi e meno gli altri. Imparare a tacere le voci che ci fanno del male. Andare avanti, sempre e comunque anche quando la Bora soffia forte e ti ritrovi ancora al punto di partenza mentre ti sembra di aver camminato chilometri e abbattuto muri invalicabili. Muoviti, corri, balla, canta a squarciagola, salta, butta via il superfluo, fai ordine e ricomincia. Sempre.

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