30 Gennaio 2017

Crostata al cacao e Fiordifrutta alle arance amare

E siamo all’ultima ricetta del lunedì del mese di gennaio; sembra ieri che festeggiavo l’arrivo del nuovo anno ed eccomi qui a salutare le prime quattro settimane del 2017 con una grande e importante novità che mi emoziona e mi rende orgogliosa del lavoro svolto in questi tre anni.

Una novità che arriva proprio quando, stanca della strada sempre e solo in salita, penso di mollare tutto e chiudere il blog; sarà forse un segno del destino? Io credo di sì e così vado avanti con passione e determinazione nella realizzazione di questo mio sogno a cavallo tra reale e virtuale.

Ma voi valete sapere qual è questa novità; avete ragione. Il mio blog è stato selezionato per prendere parte alla Foodblogger Community Rigoni di Asiago 2017. Ebbene sì, per un anno collaborerò con un brand che amo e stimo molto nella realizzazione di una ricetta al mese.

Ma non perdiamo tempo ed iniziamo subito con la ricetta di gennaio: una crostata al cacao con Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle arance amare e meringa all’italiana. Sembra una torta complicata ma fidatevi, non lo è!

Ingredienti per una tortiera di 20 cm

Per la pasta frolla
300g di farina 00
30g di cacao amaro in polvere
150g di burro
3 tuorli
150g di zucchero a velo
sale

Per la farcitura
1 vasetto da 260g di  Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle arance amare
in alternativa se non gradite il sapore aspro e amarognolo delle arance potete 
utilizzare Fiordifrutta all’albicocca

Per la meringa all’italiana
(dosi per circa 100g di meringa)
35g di albumi
15g di zucchero semolato bianco
(per lo sciroppo)
15g di acqua
60g di zucchero semolato bianco
Preparare la pasta frolla mettendo in un mixer la farina con il burro freddo fino ad ottenere un composto sabbioso, aggiungere il cacao, lo zucchero a velo e un pizzico di sale infine i tre tuorli. Trasferire il composto su una spianatoia e finire di impastare energicamente con le mani, formare un panetto avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare per circa mezzora in frigorifero.
Una volta raffreddato stendere la frolla tra due fogli di carta da forno; questo è un piccolo trucco per non far attaccare l’impasto al mattarello e per avere la base già stesa sulla carta pronta per essere trasferita nella tortiera. Regolare i bordi del guscio di frolla e cospargere di Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle arance amare. A me piace molto il contrasto tra l’amaro delle arance e il dolce della frolla al cacao, in alternativa potete ottenere un sapore più delicato e adatto ai bambini utilizzando Fiordifrutta Rigoni di Asiago all’albicocca.
Infornare a 180° forno statico per 30-35 minuti circa. Sfornare e far raffreddare completamente prima di guarnire la superficie con la meringa all’italiana.
Come preparare la meringa all’italiana senza il termometro?
La particolarità della meringa all’italiana è proprio quella di incorporare agli albumi montati a neve con lo zucchero uno sciroppo preparato con acqua e zucchero e portato ad una temperatura di 120°. Se avete a disposizione un termometro alimentare il gioco è fatto ma se, come me, non lo possedete è possibile preparare la meringa all’italiana usando il trucchetto della forchetta.
Fate sciogliere lo zucchero nell’acqua, quando lo sciroppo comincerà a bollire e alla vista sembrerà più denso e giallognolo immergere una forchetta e soffiare attraverso i rebbi, se si formerà una piccola bolla (come quella del sapone per intenderci) lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura utile.
A questo punto, con le fruste alla massima potenza, incorporare lo sciroppo agli albumi molto lentamente e continuare a montare fino al completo raffreddamento della meringa; solo  a questo punto potete decorare la vostra crostata con l’aiuto di una sac a poche. Io ho voluto finire di decorare la mia torta “bruciando” esternamente la meringa con l’aiuto di un cannello; in alternativa bastano pochi minuti sotto il grill del forno ma fate attenzione a non bruciarla!!!
La meringa all’italiana a differenza della meringa alla francese può essere tranquillamente utilizzata e mangiata “a crudo” in dolci, mousse o semifreddi proprio perchè, grazie all’aggiunta dello sciroppo a una temperatura di 120°, pastorizza l’albume che quindi non necessita di esser cotto ulteriormente.
PH Love.Life.Lunch. 2017 tutti i diritti riservati
Post in collaborazione con Rigoni di Asiago tramite invio di prodotti

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