31 Agosto 2016

Favignana in un giorno e in bicicletta (elettrica)

E’ il 15 agosto, sono le 8:30 del mattino, il sole splende e non ci sono nuvole all’orizzonte; un aliscafo ci porterà in soli 30 minuti sulla più grande (e forse la più conosciuta e frequentata) delle isole Egadi. Chiunque ci ha sconsigliato di visitare l’isola di Favignana il giorno di ferragosto: “Troppa gente, non riuscirete a godere delle bellezze dell’isola”; ma la tabella di marcia del nostro viaggio siciliano non ci lascia altra scelta e così decidiamo di salpare ugualmente; ottimisti ed entusiasti.

Favignana è ancora oggi una delle principali località dove si pratica la pesca del tonno, famosa infatti è la tonnara che accoglie i visitatori appena sbarcano al porto. Prima di dirigerci qui noleggiamo le biciclette elettriche che ci accompagneranno per tutto il giorno alla scoperta di questa magnifica isola a forma di farfalla. Non è difficile trovare un posto dove noleggiare bici o scooter, sia in porto che appena fuori, i negozi si susseguono uno dopo l’altro.
L’isola è per lo più pianeggiante, solo al centro spunta il Monte Santa Caterina sulla cui sommità si trova un’antica fortezza. Dalla costa un tempo veniva estratto il tufo, oggi ne rimangono a testimonianza le bizzarre forme di queste cave a ridosso sul mare che formano meravigliose insenature e piccole calette tutte da scoprire.
L’intento della giornata è quello di visitare le calette più famose, belle e suggestive dell’isola di Favignana, fare il bagno in ognuna di esse, godere del sole e del panorama, fare più foto possibili, imprimere ricordi indelebili nella mente ed essere in porto per le 18:00, ora di partenza del nostro aliscafo per Trapani. Beh…intento riuscito!
Il commercialista e le nostre biciclette con pedalata assistita. Non sembra un vero boss con quella coppola?
Prima tappa la Tonnara Florioufficialmente denominata Ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica, è una delle più grandi tonnare del Mediterraneo oggi museo. Ad accompagnarci nel viaggio il vecchio custode che ancora oggi passa le sue giornate all’interno della tonnara cantando gli stessi ritornelli che un tempo venivano inneggiati durante la mattanza e accogliendo i turisti a braccia aperte come fosse casa sua, tanto è profondo e indissolubile il legame degli isolani con la tonnara e la famiglia Florio.

Seconda tappa Cala Burrone. In bicicletta, lasciato il porto e il paese alle spalle, Cala Burrone è la prima spiaggia di sabbia bianca e fine che si incontra ed è forse l’unica spiaggia in tutta l’isola facilmente raggiungibile e accessibile a tutti (bambini compresi) e per questo motivo anche la più frequentata e caotica.
Terza tappa Cala Azzurra, la più conosciuta. Un’insenatura molto bella con acqua cristallina e una piccola spiaggetta (minuscola direi) raggiungibile scendendo molto agilmente una scogliera non particolarmente ripida. Cala Azzurra non dista molto dal centro abitato e da Cala Burrone.
Quarta tappa Cala Bue MarinoE’ senza dubbio una delle più suggestive discese al mare di Favignana, con fondali splendidi e profondi. Qui sono molto evidenti gli scavi nella roccia per estrarre il tufo che ne caratterizzano l’architettura. L’ideale è tuffarsi direttamente in mare da uno degli scogli, più difficoltosa la risalita. Io ovviamente sono rimasta a guardare; panorama suggestivo ma scogliera decisamente non alla mia portata.

Quinta ed ultima tappa Cala Rossa, senza alcun dubbio il mare più bello che io abbia mai visto. Cala Rossa prende il nome dal sangue che ne colorò le acque durante le guerre puniche. Il mare qui si lascia ammirare dall’alto di una ripida scogliera in tutto il suo splendore prima di essere raggiunto da una discesa molto lunga e a tratti difficoltosa; io stessa devo ammettere che in certi punti ho sofferto di attacchi di panico e vertigini. 
Contemplare il panorama è d’obbligo e non è difficile rimanere senza parole davanti alla bellezza di questo luogo. Il mare è cristallino, limpido, con sfumature che vanno dal blu più profondo al verde smeraldo e gli scogli piatti sono l’ideale per prendere il sole. 
Per arrivarci da Cala Bue Marino è necessario pedale parecchio e spesso su strade sterrate, per questo munirsi di bici elettrica è l’ideale, ma ne vale decisamente la pena; fare il bagno in queste acque è un’esperienza unica; una volta superata la barriera di scogli si apre una distesa di sabbia bianca e il fondale, prima profondo, si fa di nuovo basso e lo stupore aumenta quando, appoggiando i piedi, tocchi e ti domandi come questo sia possibile.


PH Love.Life.Lunch. 2016 tutti i diritti riservati

Per visitare tutta l’isola di Favignana e viverla a pieno ci vuole più di un giorno; mancano ancora all’appello Cala Rotonda, Punta Sottile dominata dal faro, Cala Faraglioni, Cala del Pozzo e lo Scalo Cavallo oltre al paese stesso che è molto suggestivo e caratteristico. Oltre alla bicicletta o al motorino, un altro modo per visitare le calette più belle e importanti dell’isola di Favignana è in barca. E’ possibile infatti prenotare una giornata su qualche caratteristica imbarcazione e scoprire le bellezze di questo luogo direttamente dall’elemento che la contraddistingue e la rende famosa in tutto il mondo: il mare.


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